Relazione sul workshop “Design Thinking for Libraries”
Kranj, 10.-11.11.2025
Organizzatore: l’Associazione delle biblioteche pubbliche della Slovenia, in collaborazione con lo Studio 2di2 di Milano.
Relatrice: la sig.ra Simona Villa
Introduzione
«Le biblioteche sono da tempo un elemento fondamentale per lo sviluppo delle città, delle comunità e dell’economia della conoscenza. Come disse Andrew Carnegie: “Una biblioteca supera qualsiasi altra cosa che una comunità possa fare per la propria gente. È una fonte inesauribile nel mezzo del deserto.” Tuttavia, nonostante la loro importanza, molte biblioteche rimangono sottoutilizzate e devono confrontarsi con budget e risorse limitati. Le sfide che i bibliotecari affrontano sono reali, complesse e molteplici. A causa di un ambiente informativo e comunicativo in rapido cambiamento, sono necessarie nuove soluzioni, che richiedono sguardi, strumenti e approcci nuovi e innovativi.» (IDEO LP, 2014)
Obiettivo del workshop
Il workshop “Design Thinking per biblioteche” era dedicato alla conoscenza della metodologia dell’approccio Design Thinking, che promuove il pensiero creativo, il lavoro di squadra e la progettazione di soluzioni incentrate sull’utente. Abbiamo scoperto come le biblioteche possano, grazie a questo metodo, sviluppare soluzioni innovative, maggiormente adattate alle esigenze dei propri utenti.
Svolgimento del workshop
Il workshop di due giorni è stato concepito come una combinazione di introduzione teorica e attività pratiche.
Parte teorica
Nella parte introduttiva abbiamo conosciuto i principi fondamentali del design thinking e i suoi vantaggi nella progettazione dei servizi bibliotecari. Abbiamo constatato che si tratta di un processo fortemente empatico e intuitivo, che ci incoraggia a comprendere attivamente gli utenti, a riconoscerne i bisogni e a cercare nuove prospettive di fronte alle sfide.
La relatrice ha presentato i contenuti del manuale che utilizza nel proprio lavoro e ha illustrato nel dettaglio le fasi del processo di Design Thinking:
Ispirazione – definizione della sfida progettuale ed esplorazione delle opportunità
Ideazione – generazione e selezione delle idee
Iterazione – sperimentazione, test e miglioramento dei prototipi sulla base del feedback degli utenti
Parte pratica
I partecipanti si sono divisi in tre gruppi di quattro o cinque persone. Ogni gruppo ha ricevuto una scheda con una fotografia e la descrizione di una persona immaginaria, che rappresentava un utente tipico o atipico della biblioteca. Sulla base delle informazioni presentate, abbiamo cercato di comprendere i bisogni, i desideri e le motivazioni di questa persona, annotandoli su post-it.
Successivamente abbiamo raggruppato le risposte in quattro schemi tematici, costruendo così un profilo utente completo. Questa organizzazione dei dati ci ha permesso di cogliere meglio i modelli ricorrenti e le connessioni tra le singole informazioni.
Nella fase successiva abbiamo individuato il problema centrale e lo abbiamo riformulato in una domanda secondo lo schema “Come potremmo…?”, che stimola il pensiero creativo e rende possibile un brainstorming efficace. La relatrice ha sottolineato che una domanda formulata correttamente influisce in modo determinante sulla qualità del successivo processo creativo.
Durante il brainstorming abbiamo seguito le seguenti regole:
evitare i giudizi,
parlare uno alla volta,
incoraggiare idee audaci,
visualizzare le idee,
sviluppare le idee degli altri,
puntare sulla quantità,
mantenere il focus sul tema.
Dopo la raccolta delle idee è seguita una votazione, attraverso la quale abbiamo selezionato le soluzioni con il maggior potenziale. Sulla base di queste, abbiamo realizzato un prototipo fisico utilizzando mattoncini LEGO, che ci ha permesso di visualizzare rapidamente il concetto e di presentarlo agli altri gruppi. La parte conclusiva del workshop è stata dedicata alla presentazione dei prototipi e allo scambio di feedback, che ha ulteriormente plasmato e migliorato le soluzioni proposte.
Conclusione
La partecipazione al workshop ha offerto numerose nuove idee e spunti su come, in biblioteca, sia possibile affrontare e risolvere problemi attraverso il design thinking, coinvolgendo gli utenti nella co-progettazione delle soluzioni. La metodologia del design thinking rappresenta uno strumento utile che vale la pena integrare nei futuri progetti e nello sviluppo strategico della biblioteca.
Letteratura utilizzata
IDEO LP. (2014). Design Thinking per le biblioteche (trad. I. Kanič). Associazione delle biblioteche pubbliche.
A cura di:
Urška Špende
Video: https://www.vecteezy.com/free-videos/design-thinking”
